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Parto o non Porto

Alcune delle Signore del nostro Circolo hanno fatto proprio il nostro messaggio di leggerezza, sono partite per uno spumeggiante fine settimana e hanno scelto di condividerlo con noi. Ecco il loro racconto:

Siamo un gruppo di amiche che hanno deciso di passare un week end insieme per festeggiare un compleanno speciale.
Tutte abbiamo una vita intensa e stressante: lavoro, casa, figli…responsabilità e a volte preoccupazioni.
Tutte con un desiderio coltivato da tempo: un po’ di leggerezza!
Anche la meta del nostro viaggio, Porto, è  stata quasi scelta a caso; l’importante era partire per evadere insieme.

Ritrovo ore 7:25 alla solita “cabina” (che da tempo non esiste più’ ma che per noi rimane sempre un punto di riferimento)
Zainetto, felpina, “100 gr”, canottiera, Oki …insomma sembrava una gita per vecchiette e invece ci siamo riscoperte adolescenti nel giro di poco!

Arrivate a Porto subito il primo acquisto! Volevamo qualcosa che ci potesse contraddistinguere.
Abbiamo scelto un cerchietto con splendide orecchiette fatte di margherite color “purple”.
Tutti ci guardavano e noi ci sentivamo già più’ leggere e libere!

Ci siamo subito accorte che Porto é una cittadina frizzante e piena di giovani: le strade brulicavano di ragazzi che festeggiavano la fine dell’anno accademico del college cittadino. Tutti sfoggiavano la tipica divisa nera con mantella in stile “Harry Potter”.
Abbiamo timidamente iniziato ad inseguirli per un “Selfie” insieme e ci sentivamo sempre più delle teenagers!

L’esperienza più elettrizzante del primo giorno é stata quella di percorrere i vicoli, le salite, le discese e le curve a velocità sostenuta a bordo di un Tuk-Tuk guidato da un simpatico ragazzo che ci ha illustrato le bellezze della cita’. Dopodiché ci siamo rilassate su una tipica imbarcazione per una mini-crociera sul fiume Duoro; abbiamo incontrato  una comitiva di uomini “maturi” alle prese con scherzi goliardici per un addio al celibato… e abbiamo riso di gusto!

Cena alla Ribeira in un ristorantino chic con menu a base di pesce e “Champagne” portoghese…e al termine non poteva mancare una bevutina di Porto al di là del fiume. Non ci dilunghiamo nei dettagli…ma è stato bello: abbiamo condiviso confidenze, momenti di allegria e di sana pazzia!

E ora arriviamo alla domenica: qualche visita culturale alternata ad aperitivi (diversi…) a base di Sangria (white e red) e di pasticcini in una elegantissima sala da the.
 E poi Sali e scendi sotto uno splendido sole per le stradine di Porto fino a ritornare purtroppo all’Hotel per il ritiro del bagaglio: era l’ora del rientro.

Tutto bene fino a qui, ma non volevamo farci mancare proprio niente e quindi come delle tipiche adolescenti svampite abbiamo preso la metropolitana sbagliata per andare all’aeroporto!
Ce ne siamo accorte solo ad una fermata dal Capolinea: forse l’ultima Sangria era stata fatale! Panico!
Di corsa a cercare di rimediare. Siamo tornate indietro sino all’incrocio con la giusta linea: mancavano 35 minuti alla chiusura del gate… l’avventura non era ancora finita!
All’orizzonte compare un taxi che non poteva trasportarci tutte … Il tassista ha chiesto dei rinforzi e nel frattempo i minuti scorrevano inesorabili!
Siamo salite e scese in attesa della seconda vettura ancora indecise sul da farsi: aspettare il taxi o metro in arrivo a minuti.
Finalmente il secondo taxi è arrivato e siamo sfrecciate alla volta dell’aeroporto!
Ci siamo tolte in macchina catenine, orecchini, cinture per essere più veloci ai controlli una volta arrivate.
Chissà cosa avranno pensato gli autisti alle prese con sei pazzoidi con indosso delle buffe orecchiette viola!
Sicuramente non riusciamo a trasmettervi l’ansia, l’adrenalina e il panico di quei momenti… beh siamo arrivate in tempo limite…ridevamo come delle pazze, ora, e ci trovavamo stranamente felici di poter tornare a casa!

Sono stati due giorni intensi, meravigliosi, emozionanti e naturalmente spensierati così come volevamo.
Grazie Porto per averci fatto ritrovare ancora e sempre più AMICHE!

Grazie care amiche, grazie di cuore! Vi auguriamo tanti di questi momenti da vivere insieme. E chissà, magari la prossima volta ci saremo anche noi.

E chi altri volesse condividere con noi la propria esperienza di leggerezza, può scrivere a segreteria@signoreincircolo.com

 

 

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