Libri piacevoli

Rinascita

“Ero molto cambiata. Forse quando arrivi a toccare il fondo e sfiori la morte è una cosa normale. In sostanza ero sempre la stessa persona, ma guardavo la vita da un’angolazione diversa. […] Era la seconda volta che il destino giocava con la mia vita. La prima volta ero troppo piccola per capire il dono che avevo ricevuto, ma ora non avrei sprecato questa nuova e preziosa possibilità che mi era stata offerta. Avrei dato più valore a me stessa e alla mia esistenza.”

P. Caldarini

Questa volta abbiamo scelto di rubare alcune frasi da un libro carico di magia. Magico perché parla di misteriosi riti sciamanici ma anche perché racconta del percorso di una donna alla scoperta di se stessa: di una rinascita. Questo è il tema fondamentale di Rebirth – Il destino della libellula  primo libro di una bellissima trilogia della quale aspettiamo con impazienza il terzo volume.

Questo concetto di rinascita lo sentiamo nostro perché, vero è che la protagonista del libro – molto più giovane di noi – rinasce dopo una grave malattia ma, altrettanto vero, che alla nostra età sentiamo profondamente il bisogno di ripartire, ovvero, rinascere.

Quasi tutte le donne che conosciamo hanno avuto, o stanno avendo, un momento nel quale hanno sentito il bisogno di fare un di bilancio della loro vita.

In genere succede perché si è raggiunta una discreta stabilità nelle relazioni, nella vita sociale, nella vita professionale e si comincia a sentire la necessità di nuovi stimoli, ma capita anche perché il fisico comincia a comunicarci che gli anni stanno passando. La mattina ci si alza con qualche dolore alle ossa, l’umore comincia ad altalenare, ci accorgiamo che delle cinquecento cose che, con qualche anno in meno, riuscivamo a fare in un giorno, adesso sono diventate troppe e non riusciamo più a far tutto.

Capiamo che stiamo invecc…., insomma che non siamo più delle ragazzine, e proviamo il desiderio di metterci ancora in gioco…fino a che ce la facciamo ancora.

E a questo punto che in genere una donna si accorge che qualcosa le manca, per tutta la vita ha dovuto interpretare un ruolo: la figlia di…, la studentessa di…, la moglie di…, per non parlare poi di quei titoli anglofoni e altisonanti che le aziende danno anche per gli incarichi più banali. Ci accorgiamo di avere smesso da tempo, troppo tempo, di essere Laura, Maria, Paola, Barbara, ovvero noi stesse.

A questo punto qualcuna decide di farsene una ragione e che, tutto sommato, è felice così e va a vanti per la sua strada, ma per tante questo il momento di un cambiamento. E’ il momento in cui si prende coscienza che è necessario, anzi vitale, pensare a noi stesse. Fare quello che ci piace, quello che ci gratifica, quello che ci permette di essere liberamente noi.

E questo può voler dire un nuovo impegno nel sociale, un nuovo hobby, aggiornamenti professionali, momenti in cui ci prendiamo cura di noi: l’estetista, la palestra, la Spa, momenti in cui spegniamo il cervello e ci troviamo intorno a un tavolo con le amiche a ridere come bambine.

Rinascita vuol dire uscire dal nostro personaggio e ricominciare ad essere la persona che siamo.

E se poi, come la protagonista del libro, questo si realizza anche con un giovane e bellissimo attore hollywoodiano che si innamora perdutamente di noi…beh, chi siamo noi per opporci a tutto questo?

 

Per saperne di più su Paola Caldarini leggete la nostra intervista.

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