Interviste in circolo

Piccole Signore crescono: Camilla intervista Bouchra Dibe

Ciao a tutte sono Camilla, anche io una Signora…in…Circolo.

E vi presento una mia amica.

Raccontaci un po’ di te

Sono Bouchra Dibe, ho 23 anni e sono di origine marocchina.

Sono venuta in Italia all’età di tre anni per subire varie operazioni all’anca, in seguito sono subentrate delle complicazioni e quindi mi sono trasferita a Livorno con la mia famiglia.

Crescendo ho scoperto la mia passione verso la musica e mentre frequentavo la scuola ho cominciato a cimentarmi nel canto postando video di alcune cover sul mio canale Youtube.

Essendo stata una delle prime persone ad avere questa idea sono stata notata e questo mi ha permesso di andare avanti con la mia passione, riuscendo ad avere dei miei brani.

Come ti sei accorta della tua passione per la musica?

L’ho scoperto in un periodo della mia vita in cui mi sentivo sola. 

Da lì ho iniziato a cantare davanti allo specchio e ho notato che era (ed è tutt’ora) un’ottima valvola di sfogo. 

Da quando ho incominciatom ad oggi cantare mi fa stare benissimo e penso che non riuscirei mai a vivere senza.

Parlaci un po’ dei tuoi tre singoli

Il mio primo singolo, Blanc Noir, parla di questa ragazza che insegue un amore che continua a sfuggirle. Nel momento in cui la persona inseguita si accorge di lei indietreggiando e guardandola, la ragazza perde interesse. A furia di correre dietro a una persona per tanto tempo si perde anche un po’ quella voglia di viverla.

Nel video è rappresentata una Bouchra che insegue un’altra Bouchra,  non un ragazzo, perchè stavo videndo un periodo molto delicato in cui ero impegnata nel ricercare me stessa.

 

 

Il mio secondo singolo, Yallah, nella mia lingua significa “andiamo” l’ho scritto nel periodo in cui pensavo di aver ritrovato me stessa. Il brano è una lettera per i miei fans. 

 

 

Dejavu ,il terzo singolo,è l’apoteosi di ciò che è una persona quando si rende conto che non tutto è così facile.

Il dejavu rappresenta i soliti ostacoli che si presentano nuovamente, come ad esempio le persone negative che cercano sempre di metterti il bastone tra le ruote.

Al momento sto cercando di scrivere altri brani sperando di far uscire al più presto un mio CD. 

 

Intorno a quale anno è iniziato a crescere di più il tuo successo? 

Lo scorso anno ho inziato a riscuotere più successo in quanto sono usciti tre miei nuovi singoli e quindi ho coinvolto un pubblico più ampio.

Avere dei propri brani,rispetto al registrare delle cover, riesce a descrivermi meglio e ad esprimere in modo migliore le mie emozioni.

Devo dire che col tempo noto sempre più miglioramenti nella mia carriera,anche se non è tutto oro quello che luccica.

Quali sono  i momenti migliori del tuo lavoro?

I momenti migliori sono quelli che passo a contatto con il pubblico, è proprio lì che mi sento apprezzata e capisco che sto comunicando qualcosa al prossimo ed è una bellissima emozione. Ricordo ancora il mio primo live, era andato benissimo, ero così felice e piena di gioia che sono scoppiata in lacrime ancora prima di finire.

Il concerto più bello che mi ricordo è stato il concerto di Capodanno 2017 con Gigi d’Alessio ,anche per la portata del pubblico.

Prima avevi anche accennato che ‘non è tutto ora quello che luccica’ …

La parte più negativa e difficile da gestire è ciò che si trova dietro le quinte di questo lavoro, come i contratti , i manager, le cifre… 

La passione te la vivi con felicità, è una propria scelta  e quindi è la parte migliore.

Il resto invece non fa parte della passione, è un po’ più “meccanico”. Però l’artista deve purtroppo averne a che fare.

A volte le persone che mi stanno attorno non riescono a capire che ho bisogno solo di un po’ di affetto; ormai vivo da sola da quattro anni e molte volte sento la mancanza della mia famiglia. 

Che emozione provi a stare sul palco?

All’inizio provo un panico totale, il tempo di abituarmi di stare sul palco che già devo scendere , insomma… (ride)

Però è veramente una bella sensazione adrenalinica,di felicità e di molte altre sensazioni positive.

L’intervista sta per concludersi…Hai consigli da dare ai lettori?

Per quanto oggi il mondo stia sembrando sempre più superficiale e privo di emozioni non è così,la passione sta dentro di noi, tocca a noi alimentarla e rendere le cose più importanti e più preziose.

Ogni cosa che noi rendiamo preziosa lo diventa anche agli occhi degli altri , quindi bisogna alimentare le proprie passioni e crederci sempre tanto.

Ringrazio Signore in Circolo per questa intervista e un grande saluto a tutti i lettori!

Print Friendly, PDF & Email
+5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *