Gennaio, La Signora del Mese

Gennaio: Oriana Fallaci

“Io non mi sono mai sentita tanto viva come dopo una battaglia dalla quale sono uscita viva e indenne. […] È dopo aver vinto quella sfida che ti senti così vivo. Vivo quanto non ti senti nemmeno nei momenti più ubriacanti di gioia o nei momenti più travolgenti d’amore.”

Questo è quello che ci affascina in Oriana Fallaci: la grinta, la forza la voglia di affermare le proprie idee. Idee sulle quali non sempre siamo d’accordo ma delle quali apprezziamo la coerenza e la capacità di manifestarle senza vergogna.

In questi giorni abbiamo riletto un po’ di biografie e di suoi articoli per prepararci a scrivere di lei. Leggendola ci siamo un po’ rispecchiate perché ci siamo rese conto che, col passare del tempo, abbiamo meno paura e meno remore ad esprimere il nostro pensiero.
A volte lo esprimiamo senza volerlo e, come delle pazze, ci rendiamo conto di commentare ad alta voce quello che vediamo, soprattutto quando non ci piace.
Vi è mai capitato di vedere un’atteggiamento che vi infastidisce o un comportamento scorretto e di accorgervi troppo tardi, in genere quando tutti si girano verso di voi, di avere espresso il vostro parere, non richiesto, ad alta voce? A noi succede quasi sempre ma, con il trascorrere del tempo, appunto, ci sentiamo meno in imbarazzo e più libere di dire la nostra opinione.

Atteggiamento da non confondere con chi, con la scusa di dire sempre quello che pensa, si permette di giudicare tutto e tutti nel peggiore dei modi.
Semplicemente pensiamo che non si debba provare nessuna vergogna nell’esprimere e motivare il proprio pensiero.

Come dicevamo, della Fallaci ci ha colpito la grinta. Lei ha scelto di vivere le cose di cui parlava in prima persona: è stata in guerra, più di una, ha intervistato dittatori e personaggi scomodi. Ha avuto il coraggio di affermare il proprio pensiero anche quando era scomodo, soprattutto quando era scomodo. Non si è repressa ma ha fatto quello che ha voluto senza per questo, ledere la libertà o far male a nessuno.
Soprattutto ha lottato, anche con la malattia; non sempre ha vinto ma ha combattuto con orgoglio.

Ecco perché pensiamo sia rappresentativa come Signora in Circolo.

Voleva parlare della guerra, ci è andata; non era d’accordo con il regime in Iran, ha detto a Khomeyni che era un dittatore e durante la discussione si è tolta il chador; non le piaceva Arafat, ci ha litigato durante un’intervista e l’ha messo in ridicolo.

Questo dobbiamo imparare a fare tutte noi, nel nostro piccolo. Non dobbiamo avere paura dei nostri pensieri e dei nostri desideri. Se vogliamo fare qualcosa di diverso nella nostra vita, senza necessariamente andare in guerra come la Fallaci, possiamo farlo. Se seguiamo il nostro cuore e le nostre motivazioni, possiamo fare tutto. Non dobbiamo avere paura del giudizio o, come dicono quelli bravi, di uscire dalla nostra zona di comfort.

Abbiamo voglia di uscire dallo stereotipo della donna di mezza età, facciamolo senza vergogna, ma anche senza metterci in ridicolo.

Perché su una cosa più volte affermata dalla Fallaci siamo completamente d’accordo, non ci piacciono gli estremismi, sono dannosi.
E allora cerchiamo di essere giovanili e non giovani, perché l’anagrafe rema contro; cerchiamo di essere indipendenti ma non sole; cerchiamo di essere femministe anche per gli uomini e non contro di loro.

Semplicemente cerchiamo di volerci bene e non fare la guerra a niente e nessuno, anche perché una delle migliori inviate di guerra della storia non è più con noi e non potrebbe parlarne.

Per chi volesse conoscere meglio questa meravigliosa scrittrice una selezione dei suoi più grandi successi:

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2 Comments

  1. Mi piace davvero la scelta di questa scrittrice nel mese del mio compleanno, Gennaio. Una donna che con caparbietà, si è fatta spazio in un mondo di uomini grazie al suo cervello e alla sua professionalità. Una donna che reggeva lo sguardo di chiunque, sia quello di chi condivideva le sue idee, sia di quello di chi le contestava. Ho sempre pensato che per poter reggere lo sguardo di chiunque devi essere profondamente te stessa, vivere ciò che senti giusto senza condizionamenti e allora nulla ti può far barcollare. Sei stabile, sei in equilibrio dentro e fuori di te. Lei è stata così, anche nella spigolatura del suo carattere a volte arrogante ed aggressiva, sia nella scelta del nubilato, nel decidere di non essere madre. Una donna autentica e per questo, , anche se a volte non ne ho condiviso le idee e lo stile, una donna che stimo ed adoro! grazie a voi per avermela ricordata .

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    1. Grazie per il tuo sempre puntuale commento. Siamo felici che la scelta di redazione ti piaccia e speriamo sia cosi anche per le prossime.
      A presto P&A

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