Interviste in circolo

Micaela Tornaghi

Dopo anni di studio di canoni già tracciati un giorno segue il suo cuore, segna la tela con due matite, rossa e nera, Istinto e Progetto. Da quel momento parte alla scoperta. Il Ritmo incalza e fa nascere figure, celate come fate morgane, come divinità sepolte. Ogni quadro è una parte di Anima, in cui lo spettatore può ritrovare echi della propria. La ricerca di entrambi non finisce mai. Artista e Designer, attraverso la manipolazione di differenti materie ricerca la propria Poiesis umanistica, realizzando Pitture, Gioielli, Sculture e grandi Installazioni. I Temi esplorati sono luce interiore e apparenza che sfugge e elude; la Luce e la Superficie sono così esplorabili, per uscire da un racconto ovvio e penetrare lo Spazio. Nasce a Milano il 20 Giugno 1961; vive a Monza ove frequenta il Liceo Classico per formarsi alla vita, seguito poi da Grafica, Design alla Scuola Politecnica di Nino DiSalvatore, con Munari, Hsiao, Marcolli, Garau, Nangeroni, ed Architettura al Politecnico di Milano dove sviluppa la Forma, lasciando il Colore tra le braci; collabora con Studi e Show-room di Arredamento e Design.  Nel 2001 l’incontro con il Maestro Davide De Paoli (priMateria e Uroburo) e la frequenza di corsi tecnico pratici per la lavorazione del metallo le hanno consentito di apprendere ed affinare quei meccanismi che dal disegno del gioiello portano alla sua realizzazione.  Dal 2014 rinnova la propria capacità di disegno e tecniche pittoriche presso la Scuola di Affresco del Maestro Andrea Sala di Monza.

Intervista in circolo

Cosa ti evoca la parola Signora?

Rosso.
Come il rossetto della Marisa. Come il vestito di Scarlet O’Hara. Come la sorella mai scritta dei tre Corsari Nero Rosso Verde…che ero io. Spavalderia e Grazia e Fascino.

E la parola Circolo?

Onda Tubolare, Hula-hoop, Artù e Tao. Forza di unione e di condivisione. Unità piuttosto che Unicità, appartenenza e luogo di sfogo…Circolo delle Bocce!

Il tuo segreto per affrontare i momenti difficili…

Introversione e Incudine. E CAMPARI. Anche la tecnica dello Skilift è efficace. Un Sudoku. Preso il tempo che serve a dare al corpo e alla mente per rendersi conto di cosa accade…Si pedala… Ah la bicicletta!! Anche quella.

Cosa ti piace condividere con le Amiche?

AAA

Aperitivo. Arte. Angosce.
Aperitivo è il momento della chiacchierata libera…delle ciance a go-gò.
Arte tra vederla e farla e parlarne si crea con due parole o monta da sola, se la sinergia c’è è impossibile trattenerla.
Angosce…un bello sfogo con le amiche a chi non ridà la carica? Forse più con un the caldo o un bicchiere di vino rosso…ecco qua la distinzione dall’Aperitivo…calore e coccole e sostegno.

Il nostro motto è ” Se non lo sai…te lo diciamo noi” raccontataci qualcosa che sai solo tu e che vuoi condividere con tutte le Signore in Circolo…

Suonare il Dijeridoo è meglio di un filler per le labbra.
La vibrazione Brrrrrr che si fa contro il legno è un micromassaggio eccezionale. Inoltre il fiato aumenta con la respirazione circolare e vuoi mettere quanto si riesce a parlare quando non devi più smettere per prendere fiato??

Cosa significa per te Leggerezza?

Leggerezza è poter camminare sull’acqua, sorridere con garbo alla vita, lasciare scorrere il vento su ogni centimetro di pelle e goderne, avere il cuore aperto, ma così aperto che non senti la differenza tra te e il mondo esterno. Leggerezza è non sforzarsi per nulla. Leggerezza è spaparanzarsi su un amaca e perdersi nel cielo. O nuotare dopo un Bitter Campari!!! Hai le branchie, e nessuno ti dice il contrario. Leggerezza la sento quando faccio Biodanza, o scio, canto, nuoto o vado in bici. La gravità smette di pesare quando c’è movimento e suono…

 

Grazie Micaela

 

 

 

 

 

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